
Configuratore: Ciao, benvenuto! Come posso esserti utile?
Padre: Ciao. Dove sono finito? Stavo in una pagina tutta colorata e piena di cose che si muovevano e… qui sembra la Svizzera.
Configuratore: Beh, lo prendo come un complimento, credo?! Io sono un configuratore. Sono l’inizio del tuo processo di acquisto…
Padre: Quale acquisto? Non ho ancora comprato niente.
Configuratore: Certo, lo so. Infatti io sono l’inizio di un processo e ti accompagnerò fino all’acquisto dei prodotti e servizi che vuoi comprare.
Padre: Ma io non ho ancora deciso.
Configuratore: Sono qui apposta, non preoccuparti. Però lo sai di aver selezionato un’offerta commerciale, vero? C’era un grande bottone blu con scritto “Acquista” e tu ci hai cliccato sopra.
Padre: Ah sì, certo. L’offerta del mese! Con l’attivazione gratuita!
Configuratore: Esatto. Bene. l’importante è che tu sappia perchè sei finito qui e che tu voglia continuare e, alla fine, acquistare.
Padre: Sì, beh… vediamo. L’idea di acquistare c’è. Volevo capire meglio quanto spenderò, per cosa e se davvero l’installazione è gratis.
Configuratore: Perfetto. Sei nel posto giusto. Io ti sto mostrando l’offerta da cui sei partito e tutte le informazioni che la riguardano. Ti confermo che l’installazione è gratuita, guarda a destra nel riepilogo. Lo vedi?
Padre: Ah eccolo. Ok, stesso prezzo e installazione gratis. Ok, mi torna. Possiamo continuare.
Configuratore: Come ti dicevo, sono un configuratore. Quindi posso aiutarti a personalizzare ciò che vuoi acquistare. Sono pieno zeppo di prodotti, servizi e accessori che puoi aggiungere prima di terminare l’acquisto.
Padre: Ah ecco, vuoi subito fregarmi!
Configuratore: Eh no. Così mi offendi. Io non sono una paginetta commerciale che cerca di abbindolarti con frasi d’effetto e immagini di gente che non esiste. Io sono pane al pane e vino al vino. Qui a sinistra vedi cosa offro e quanto costa, se clicchi sul (terrificante) link “scopri di più” ti posso dare i dettagli tecnici, e puoi sempre scegliere di aggiungere e di togliere in tempo reale ogni oggetto. A destra invece vedi il dettaglio dei prezzi di ciò che hai scelto, e poi i totali di quanto paghi subito e di quanto pagherai tutti i mesi. Quindi perché diavolo mi dici che ti voglio fregare?
Padre: No, scusa, non volevo offenderti…
Configuratore: Però l’hai appena fatto.
Padre: Hai ragione, scusa di nuovo. Il fatto è che mentre aggiungo e tolgo per fare qualche prova, continuano a uscirmi messaggi che mi confondono. E poi questi nomi strani che non capisco cosa significano.
Configuratore: Eh… hai ragione pure tu. E di questo sono io che mi devo scusare. Sai chi è Jessica Rabbit?
Padre: La vamp rossa? La moglie di Roger Rabbit?!
Configuratore: Esatto, lei. La sua frase più celebre è “io non sono cattiva, è che mi disegnano così”. Te la ricordi?
Ecco, io sono un po’ Jessica. Io fondamentalmente sono onesto e sincero, ho tutte le informazioni e non sbaglio un calcolo. Ma purtroppo tutti questi prodotti, servizi e accessori creano tantissime combinazioni alle quali devo anche aggiungere degli eventuali sconti oppure altre promozioni che si sovrappongono. O peggio ancora, alcune promozioni ne annullano altre, che magari tu hai scelto un attimo prima.
Quando succedono queste cose io ti devo avvertire, perché io sono trasparente e sincero.
Padre: Questa è una bella cosa.
Configuratore: Sì, lo è. Però per essere così coerente mi tocca infastidirti ogni volta che cambi qualcosa, che si attiva o si disattiva uno sconto, ogni volta che aggiungi o elimini un servizio accessorio. E devo anche essere coerente nel farlo, devo farti capire cioè quando è un avviso, quando c’è un cambio di prezzo, quando c’è una combo interessante ecc.
Padre: Mamma mia che lavoraccio.
Configuratore: …dillo a me…
Padre: Ma quindi è chi ti ha disegnato che ti ha reso più complicato del dovuto?
Configuratore: No. Chi mi ha disegnato, anzi chi mi ha progettato, lo ha fatto bene. Sono ben fatto, ho una coerenza di comportamento e navigazione che permette di muoverci avanti e indietro senza mai perderci. E sono totalmente scalabile.
Padre: Che significa?
Configuratore: Che posso contenere oggetti all’infinito e all’infinito gestirli. Posso gestire, esporre e rappresentarti moltissimi prodotti e combinazioni in modo chiaro e completo, teoricamente senza limite.

Padre: Però a me non sembri così chiaro e trasparente…
Configuratore: E questa è la nota dolente. Chi mi ha progettato non sono le stesse persone che poi decidono i prodotti, le offerte, le combinazioni e le regole commerciali delle combinazioni che tu crei attraverso me. E quindi molto spesso hanno dovuto aggiungere pezzi in corsa, come quei messaggi che citavi prima, dove ti avviso che se fai questo succede quello, che se togli quello ti alzo il prezzo di questo, che se ne prendi tre ne paghi due ecc… E tutto si incasina e si complica per te che stai configurando.
Padre: Quindi non è colpa di chi ti ha disegnato, sorry, progettato, ma di chi crea le offerte commerciali.
Configuratore: Eh Chicco, sarebbe semplice così.
Padre: …e scommetto che non lo è.
Configuratore: Non lo è affatto. Le offerte cambiano continuamente per un milione di motivi: il periodo dell’anno, la concorrenza, la digitalizzazione dei clienti, la domanda e l’offerta…
Padre: Beh, mi sembra tutto abbastanza prevedibile.
Configuratore: E meno male che sei arrivato tu allora! Ahahahahahah!
E la crisi? Dove la metti la crisi? La guerra, la politica nazionale e internazionale, la sostenibilità, le mode del momento, le variazioni del mercato…
Padre: In effetti…
Configuratore: E poi ci sei anche tu.
Padre: Io???
Configuratore: Sì, tu. Il cliente. Il target. Tu cresci, evolvi, cambi, invecchi. E come te milioni di altre persone che fanno lo stesso percorso, ma partendo in momenti diversi. Tra i miei utenti ci sono persone giovani, anziane, vecchie, digitalizzate e non, straniere con culture e abitudini diverse, più ricche, più povere… e io devo parlare con tutte loro come lo sto facendo con te. Devo mostrare, spiegare, convincere e vendere.
Padre: E quindi tante offerte. Sempre nuove e sempre diverse.
Configuratore: Bravo Chicco! Hai visto che ce l’hai fatta pure tu?
Padre: Quindi è impossibile che tu sia perfetto.
Configuratore: Beh, qui si va sul trascendente. Perfetto è una parola grossa. Diciamo che potrei essere più efficace ed efficiente. Anzi il contrario, se fossi più efficiente sarei di conseguenza più efficace. Ovvero a quest’ora t’avrei già venduto tutto e tanti saluti, avanti il prossimo!
Padre: Ahahahah! Hai ragione, ti ho fatto troppe domande.
Configuratore: No, guarda, non è colpa tua. Dovrebbero mettersi un po’ più d’accordo le persone al tavolo di progetto quando creano qualcosa come me. Dovrebbero parlarsi di più, fidarsi di più delle competenze specifiche e ascoltare di più le persone come te, gli utenti.
Dovrebbero scolpire sulla pietra gli obiettivi e poi occuparsi della propria parte condividendo il fine comune e fidandosi di ciò che le diverse professionalità portano come soluzione.
Padre: Non ho capito bene…
Configuratore: L’obiettivo è vendere, giusto? Lo sappiamo.
Padre: Direi di sì. Lo so pure io.
Configuratore: Ecco. Ma non è che questo obiettivo ce l’ha solo il team di marketing o l’ufficio vendite (per dirla all’antica). L’obiettivo, lo stesso, è vendere e ce l’hanno pure i project manager che dirigono le attività, ce l’ha chi fa ricerca con gli utenti e chi fa design, ce l’ha chi sviluppa, verifica e mette online.
Padre: Mmmm… dici?
Configuratore: Certo! Altrimenti chi gli pagherà lo stipendio? È una responsabilità comune e tutte queste persone concorrono all’obiettivo, ognuna per la propria parte.
Padre: E quindi ognuna dà il meglio di sé.
Configuratore: Esatto! È questo il punto! Non è responsabilità solo di alcuni team e quindi anche le decisioni, le soluzioni, le scelte devono essere condivise e accettate. Se un flusso viene disegnato in un certo modo è perché qualche designer ha analizzato i dati e ha trovato la soluzione migliore. E così come non metterà in dubbio le varie tipologie di offerte, così si aspetterà che venga fatto per il suo lavoro, per la sua parte.
Padre: Perché ognuno deve fidarsi e dare per scontato che tutti abbiano fatto la loro parte al meglio e con sempre l’obiettivo comune in mente.
Configuratore: Sei bravissimo! Hai capito tutto. Se potessi ti farei lo sconto.
Padre: Ti ringrazio.
Configuratore: Che dici? Lo compri questo telefono e questo piano tariffario, o no? Hai visto che ho anche la cover gommosa in offerta e l’assicurazione scontata del 20% per il primo anno?
Padre: Sì, ho visto tutto e ho selezionato tutto. Ma voglio pensarci ancora un attimo, sono parecchi soldi.
Configuratore: Non c’è problema, io sono sempre qui. Però fai ancora una cosa, per te e per me: clicca il bottone azzurro in alto a destra, quello che dice “Salva carrello”. Così la prossima volta ricominciamo da qui.
Padre: Ah ok, fantastico. Non l’avevo visto…
Configuratore: Ecco, magari questo lo segnalo al team di design.
Padre: Grazie 1000. Alla prossima.
Configuratore: Ci si vede Chicco!
❤️ Grazie ai team di marketing e sales che non si accontentano mai e alzano sempre l’asticella. Grazie per non cedere mai alla lusinga di utilizzare uno strumento ben fatto e performante e stimolarci invece con sempre nuove e mirabolanti richieste, combinazioni e stravolgimenti.
🙏🏼 Immagine copertina “E_SHOP EXPLANATION” di annathepug
