La frontiera, qualsiasi frontiera, è tante cose: libertà, avventura, pericolo… ma soprattutto soldi! Eh già, eccola qui la solita leva che muove gruppi di persone verso l’ignoto con la speranza di arricchirsi e migliorare la propria condizione.
Volenti o nolenti il motore di ogni cosa è sempre uno: il business.
L’elisir di lunga vita
Quando i territori sono inesplorati, e le prime colonizzazioni iniziano a prendere forma, l’idea di trovare aree favorevoli per fare soldi si fa viva nella mente di molte persone.
La differenza sta tutta nel come quell’idea prende forma. Ci sono buone e cattive idee, ci sono momenti giusti e momenti sbagliati, e soprattutto ci sono persone oneste e persone con pochi scrupoli.
Nel vecchio west, oltre a sceriffi, fuorilegge, pionieri e brava gente, non mancarono nemmeno ciarlatani e impostori. Persone con nessuna abilità particolare e senza alcun talento se non la furbizia e la capacità di inventare prodotti fasulli e abbindolare le persone.
Di venditori di olio di serpente e di elisir di lunga vita ce ne furono molti e tutti, dietro la promessa di guarigioni miracolose, vendevano intrugli a base d’alcool o di droghe più o meno stordenti. Il risultato era più che altro un placebo: non ti guarivano veramente ma almeno non pensavi più a nulla per un po’.
Certamente ci furono anche medici e scienziati veri che con professionalità e fatica contribuirono al progresso scientifico e a salvare vite, portando innovazione e contribuendo a rendere le terre selvagge un ambiente più salubre e sicuro. Ma questa è un’altra storia.
Il podcast di Spaghetti Western
Lasciarsi affascinare dai guadagni facili è un miraggio per molte persone, e il mondo del design non fa eccezione. Sia per chi sogna di essere protagonista sia per chi cerca nuovi mercati da aggredire con nuovi servizi e prodotti.
Sapersi muovere non è facile. Chi cerca formazione (e informazione) si trova oggi di fronte a un’offerta vastissima e con pochi strumenti di discernimento per comprendere e distinguere le scelte migliori da quelle “farlocche”. Chi offre formazione (e informazione), e lo fa seriamente, si ritrova a competere con concorrenti che spesso assomigliano ai venditori ambulanti del selvaggio west.
Sono molte le realtà che si sono improvvisate e hanno iniziato a sfornare corsi, certificazioni e attestati di partecipazione spacciandoli per formazione professionale e qualificante. E sono anche molte le persone che pensano che siano sufficienti per poi autodichiararsi designer.
Soprattutto per quest’ultima categoria molto spesso non c’è malafede ma solo malainformazione, nessuna stella polare che indichi una guida, nessuna risorsa online che aiuti a tracciare una rotta o misurare le proprie reali competenze.
Ho parlato di tutto questo con Alessio Cardelli, designer, docente, autore e mentor. Durante la nostra chiacchierata ha raccontato del panorama italiano e del perché abbia deciso di essere un protagonista della condivisione e del supporto a chi inizia, ha già iniziato, o vorrebbe iniziare la professione di designer.
Abbiamo parlato di formazione e risorse disponibili, di impostori veri e di impostori falsi, e dell’evoluzione della nostra figura professionale.
Metto un paio di citazioni a caso per incuriosire e invogliare, e poi… la cosa migliore è ascoltare Alessio.
“Non c’è bisogno di aiutare solo le nuove generazioni, ma credo ci sia bisogno di aiutarle tutte.”
“Il nostro è un lavoro complesso, fatto di tanto studio.”
“Credo che chi offre qualcosa (formazione – ndr) dovrebbe avere un po’ più di attenzione, di amore, nei confronti di quello che offre.”
Ascolta il podcast 👇
Se non lo puoi o non lo vuoi ascoltare, puoi anche leggere il podcast grazie alle trascrizioni delle puntate.
Fuori onda
Ho chiesto ad Alessio di suggerire qualche risorsa utile ad approcciarsi alla progettazione e alla conversion. Ecco la sua lista per capire meglio utenti e clienti:
- Abstract 2 (Netflix) episodio di Ian Spalter per il redesign dell’identità di Instagram (per scoprire cosa significa UX e come questa non è solo associata a qualcosa di digitale)
- una guida per diventare designer, dall’inizio
- una mappa / board per fare autovalutazione delle proprie skill di design
- un articolo che parla del modello di crescita e carriera di chi fa design
- the ux north star, libro per scoprire i primi passi e i primi consigli nel mondo della UX
Inutile dire che nemmeno Alessio si è citato tra le fonti consigliate, ma come sempre lo faccio io. Se volete capire un po’ di più il mestiere di designer e se fa per voi: UX North Star – seconda edizione. Se volete perdervi in un oceano di contenuti, strumenti e risorse per designer: UX Antimateria. E se non vi basta l’abbuffata, trovate altre decine di risorse sul suo sito: https://alessiocardelli.com/
